Tiella barese di riso, patate e cozze


La tiella barese di riso, patate e cozze non è solo una ricetta: è un simbolo della città di Bari e della sua identità. Ogni strato racconta l’incontro tra la terra e il mare, tra il lavoro dei campi e quello dei pescatori. È un piatto che porta con sé la memoria delle nonne, i profumi delle domeniche pugliesi e la ricchezza di una cultura che continua a vivere nelle cucine familiari.

Storia e origini della tiella barese di riso, patate cozze 

La tiella barese di riso, patate e cozze, conosciuta in Puglia come tiella barese, è un piatto che racchiude in sé secoli di storia, cultura e tradizioni familiari. Le sue origini risalgono a un contesto contadino e povero: in passato veniva preparato senza cozze, solo con riso, patate e verdure di stagione – soprattutto zucchine – per sfamare i contadini al ritorno dai campi.

Con il tempo, questa pietanza approdò sulle coste pugliesi, dove incontrò il mare e i suoi frutti. L’aggiunta delle cozze, in particolare quelle tarantine, trasformò la ricetta in uno dei simboli gastronomici più amati della regione. Nonostante le sue radici rurali, oggi è considerata una specialità di grande valore, apprezzata anche dai turisti per la sua unicità.

Alcune ricerche fanno risalire le prime versioni del piatto alle campagne tarantine, dove i contadini preparavano la tiella la sera e la lasciavano cuocere lentamente in forni quasi spenti per consumarla il giorno successivo. Una volta arrivata sul mare, la ricetta si è arricchita con le cozze, protagoniste assolute della cucina tarantina e barese.

Col passare dei secoli, la tiella barese di riso, patate e cozze si è trasformata in un piatto conviviale, preparato soprattutto nei giorni di festa o nelle domeniche d’estate, quando le cozze sono carnose e gustose. Ancora oggi, più che nei ristoranti, si trova nelle cucine delle nonne baresi, che ne custodiscono gelosamente i segreti.

L’influenza spagnola e il legame con la paella

Molti studiosi hanno ipotizzato che la tiella barese di riso, patate e cozze derivi dalla paella spagnola, arrivata nel Sud Italia durante la dominazione borbonica. In entrambe le ricette il riso è la base e gli ingredienti vengono disposti a strati all’interno di un tegame, cuocendo lentamente fino a formare una crosticina dorata.

Il nome stesso del piatto conferma questo legame: “tiella” in dialetto barese significa teglia, proprio come “paella” deriva dal contenitore utilizzato per la cottura in Spagna.

Nonostante le similitudini, però, non esistono documenti storici che provino una discendenza diretta: più probabilmente, si tratta di due piatti nati parallelamente da tradizioni contadine simili, adattate ai prodotti disponibili nei diversi territori.

Da cosa deriva la parola tiella­­

La parola tiella ha radici antiche: deriva dal latino tegella e si ritrova in molte regioni italiane. In Puglia assume nomi diversi – tièdde nel barese e taieddhra nel Salento – e indica non solo il recipiente (spesso in terracotta), ma anche un metodo di cottura.

Un tempo, quando i forni casalinghi non erano diffusi, le famiglie preparavano la tiella la domenica mattina e la portavano nei piccoli forni a legna del quartiere per cuocerla. Il profumo di patate, riso e cozze invadeva le strade di Bari, creando un rito collettivo che univa tutta la comunità.

Le dispute sul nome della tiella di riso, patate e cozze

Uno degli aspetti più curiosi riguarda il nome stesso della ricetta: si dice Riso, Patate e Cozze o Patate, Riso e Cozze? I testi gastronomici storici, come La cucina della terra di Bari di Luigi Sada, riportano la prima versione. Tuttavia, molti baresi continuano a usare la seconda, anche grazie alla popolarità che ha avuto in TV con l’attore Emilio Solfrizzi, che l’ha resa celebre nella fiction Love Bugs.

Qualunque sia l’ordine delle parole, la sostanza non cambia: si tratta di un piatto identitario, capace di evocare ricordi familiari e discussioni infinite sulle varianti.


Le varianti della tiella barese, riso, patate e cozzeIn passato la quantità di cozze nella tiella barese di riso, patate e cozze era indice della ricchezza della famiglia: chi poteva permettersi più mitili mostrava così il proprio benessere. Oggi questa distinzione non esiste più, ma restano vive le numerose varianti della ricetta.

Alcuni consigli utili e varianti

  • con zucchine, soprattutto in estate per dare freschezza e umidità al piatto; rendendolo morbido e meno secco.
  • con carciofi, dal gusto più intenso;
  • con il polpo, considerata una versione “nobile”;
  • con più o meno verdure, a seconda della stagionalità.
  • Non precuocete mai il riso: deve cuocere direttamente nel forno per amalgamarsi con i sapori.
  • Usate cozze freschissime, meglio se tarantine.
  • Lasciate riposare la tiella barese di riso, patate e cozze 10 minuti prima di servirla.
  • In estate potete aggiungere zucchine fresche per un risultato più umido.
  • Per un gusto più deciso, provate con i carciofi o con il polpo al posto delle cozze.

Ingredienti per 4 persone

 600 grammi di patate
Un chilo di cozze
200 grammi di riso
Una decina di pomodorini ciliegini
2 cipolle bianche
50 grammi di pecorino grattugiato fresco
Tre spicchi di aglio
Un mazzetto di prezzemolo fresco
Olio extravergine di oliva Q.B.
400 ml di acqua
Sale Q.B.
Pepe nero macinato Q.B.

Preparazione della tiella barese di riso, patate e cozze

  • Lavate accuratamente le cozze sotto il getto dell’acqua corrente fredda, raschiando i gusci con una spugnetta di acciaio per eliminare le impurità.
  • Eliminate le barbe ed aprite tutte le cozze a crudo, lasciando i mitili attaccati a metà guscio ed eliminando l’altra metà.
  • Mettete da parte il liquido delle cozze, filtrandolo dalle impurità.
  • Lavate le patate, sbucciatele e tagliatele a fette sottili circa mezzo centimetro.
  • Prendete una teglia tonda con i bordi adatti a formare degli strati.
  • Sul fondo formate un primo strato ungendo il fondo con dell’olio extravergine di oliva.
  • Aggiungete dell’aglio tritato, qualche fetta di cipolla tagliata e rondelle abbastanza sottili, qualche pomodorino tagliato a meta e del prezzemolo fresco tritato.
  • Formate uno strato di patate a fette e subito dopo uno di cozze.
  • Fate quindi un leggero strato di riso, aggiungendolo a crudo, tanto quanto basta per coprire le cozze.
  • Cospargete il tutto con del pecorino grattugiato fresco, aglio tritato e prezzemolo fresco, lavato e tritato.
  • Pepate e formate un altro strato di patate, tagliate a rondelle, questa volta più spesse dello strato precedente.
  • Spolverate il tutto con dell’ulteriore pecorino grattugiato, aggiungendo anche ulteriori pomodorini ciliegini, tagliati a metà.
  • Unite anche qualche rondella di cipolla tagliata abbastanza finemente.
  • Bagnate la tiella barese di riso, patate e cozze con il liquido filtrato delle cozze.
  • Salate 400 ml di acqua e aggiungetela alla tiella.
  • Portate in ebollizione la tiella barese di riso, patate e cozze sul fornello per poi farlo cuocere in forno a 180 °C per 45/50 minuti, tenendo sempre sotto controllo la doratura raggiunta dalle patate.Tiella barese riso patate e cozzeFoto di  Markx89

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