Gli spaghetti alla Nerano sono un semplice e prelibato primo piatto di origine campano che tutto il mondo ci invidia, ma è molto più di un comune piatto di spaghetti con zucchine.
Si racconta che questa ricetta fu elaborata per soddisfare le richieste di un illustre ospite, che, approdò sul pontile di fortuna che collegava il mare ai ciottoli della spiaggia della baia del piccolo borgo di Nerano, abitato prevalentemente da pescatori, ma frequentato da personaggi importanti e famosi.
Durante gli anni 50’- agli inizi del boom economico e della dolce vita – infatti, nella penisola sorrentina e nella costiera amalfitana circolava Francesco Caravita, principe di Sirignano, detto “Pupetto”, protagonista della vita mondana del territorio.
Il quale, una sera del1952, dopo una traversata in mare da Capri a Massa Lubrense, entrò nel ristorante “Maria Grazia” nel paese di Nerano, un borgo di pescatori che si trova a Marina del Cantone e dove, il locale aveva già mezzo secolo di storia, poiché nato nel lontano 1901, ma affondante le proprie radici addirittura nel Medioevo, all’epoca delle Repubbliche Marinare. e frequentato per lo più proprio dai pescatori.
Nella cucina del ristorante quella sera c’era la giovane nipote della proprietaria, Esterina, che era lì per imparare il mestiere. In dispensa non c’erano che le ultime zucchine dell’orto, dei pezzi di caciocavallo, caciotta secca, dei rimasugli di pecorino, olio extravergine d’oliva, basilico e degli spaghetti.
Altri sostengono che questo piatto nacque da una sfida che gli amici capresi del Principe di Caravita, amante della vita mondana, gli lanciarono per scherzo. Il Principe di tutta risposta, entrò nella cucina del Ristorante Mariagrazia, dov’era solito cenare quando sbarcava da Capri, e con la cuoca cucinò per la prima volta gli spaghetti alla Nerano.
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Perché si chiama del Monaco?
Nella ricetta originale come si può notare manca un ingrediente che oggi è diventato grande protagonista degli spaghetti alla Nerano: il provolone del Monaco, aggiunto alla ricetta negli anni 80’.
Il provolone del Monaco è un formaggio semiduro a pasta filata, prodotto esclusivamente con latte crudo che nel tempo acquista una gradevole piccantezza, grazie ad una sapiente stagionatura, realizzata e tramandata dai caseari sin dal 1700.
È proprio dal XVIII secolo che sui Monti Lattari si produce questa squisitezza gastronomica.
Perché spesso quando questi pastori venivano a vendere a Napoli questi splendidi formaggi scendevano dalle montagne tutti incappucciati e con vecchi pastrani, vestivano proprio come dei monaci eremiti.
Questo celebre formaggio ottenuto dalla lavorazione del latte della vacca agerolese viene infatti utilizzato ai giorni d’oggi per condire e mantecare la pasta, fruttando anche il grasso presente in quest’ultimo per legare tutti gli ingredienti tra loro e utilizzare anche meno olio.
Fu proprio da questi ingredienti poveri ma genuini che nacque un piatto apprezzatissimo da tutti – gustato ancora oggi in tanti ristoranti, trattorie e locali della Costiera Amalfitana – ed esportato da allora in tutto il mondo.
Qual è il segreto degli spaghetti alla Nerano
Tutt’ora non è chiaro come ottenere degli spaghetti alla Nerano perfetti, con quel sapore autentico e una cremina da leccarsi i baffi!
Gli spaghetti alla Narano apprezzati da artisti italiani e star americane
Tra gli estimatori degli spaghetti alla Nerano figurano per esempio: l’attore americano di origini italiane Stanley Tucci di “Searching for Italy” o Tom Hanks.
Si racconta che gli stessi Eduardo de Filippo e Totò ne fossero particolarmente ghiotti e che ne decantassero l’eccezionale cremosità e la bontà con i loro amici.
Alcuni consigli utili
Conservazione
Gli spaghetti alla Nerano vanno gustati immediatamente. Possiamo portarci avanti con il condimento e prepararli in anticipo. Le zucchine una volta fritte si possono conservare in frigo per un giorno o due, ben coperte con la pellicola per alimenti.
È così che nascono gli spaghetti alla Nerano, impareggiabile bontà della cucina campana che possiamo gustare ancora oggi in tanti ristoranti, trattorie e locali della Costiera Amalfitana.
Il vino da abbinare agli spaghetti alla Nerano
Anche per la scelta del calice si consiglia di rimanere nei prodotti del territorio, che sono autentiche eccellenze nel panorama vitivinicolo italiano. Un sorso di Falanghina riuscirà ad impreziosire ulteriormente il sapore già ricco e concentrato di questo eccezionale piatto della tradizione culinaria campana.
Ingredienti per 4 persone
320 grammi di spaghetti
200 grammi di provolone del Monaco
700 grammi di zucchine
2 spicchi di aglio
Qualche foglia di basilico fresco
Olio extravergine di oliva Q.B.
Sale QB.
Pepe nero dal mulinello Q.B.
Preparazione degli spaghetti alla Nerano
By Enzo Rippa – Own work, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=86549080




