Oggi frisgioli o frittelle lunghe di Carnevale! Chiamate frisgioli a Sassari o frisgioli longhi in Gallura queste frittelle lunghe arrotolate a spirale e aromatizzate con il dolce profumo d’arancia, anice e acquavite, fritte e poi zuccherate sono il dolce per eccellenza del Carnevale sardo.
Un tempo venivano consumate non solo a Carnevale e accompagnate da un buon bicchiere di vino moscato, coltivato rigorosamente in terra sarda.
Sembrerebbe che la forma delle “frittelle lunghe” richiami alla mente le “budella arrosto”, cucinate dopo l’uccisione degli animali domestici. C’è chi infatti, vedrebbe in questo piatto, un retaggio degli antichi riti sacrificali in cui si offrivano ai partecipanti, in primo luogo, le interiora arrostite.
Contenuti dell'articolo
Come fare i frisgioli o frittelle lunghe di Carnevale sarde
Per preparare i frisgioli o frisgioli longhi di Carnevale occorrono davvero pochi e semplici ingredienti. C’è chi sostiene che queste frittelle lunghe debbono essere tradizionalmente fritte in olio di lentisco (ociu listincu in sardo), sui fornelli posizionati sui poggioli delle abitazioni per far in modo che l’odore pungente di quest’ultimo non si sparga per tutta la casa.
I frisgioli lunghi o frittelle lunghe di Carnevale poi, una volta fritte e zuccherate o cosparse di miele vengono poi offerte a tutte le maschere che girando per le vie del paese lanciano mandarini, arance e confetti alle donne affacciate dal loro balcone.
A conclusione dei balli e delle mascherate carnevalesche questi dolci, croccanti fuori e morbidi dentro, fatti ai nostri giorni come allora con farina, lievito, acqua, buccia di arancia o di limone grattugiata e a volte acquavite o anice, vengono gustate ancora calde.
I tradizionalisti sostengono che le uova nel loro impasto sono solo di recente introduzione.
Gli frisgioli o frittelle lunghe di Carnevale inoltre, si possono realizzare sia con l’aggiunta di patate lesse schiacciate nell’impasto oppure senza.
Anche la loro forma varia da zona a zona della Sardegna: gli frisgioli infatti, possono essere realizzati come una zeppola, ossia come delle ciambelle – chiamate appunto “is zippulas” o “cattas”, oppure a spirale.
Ognuno in Sardegna custodisce quindi la sua personale e antica ricetta che può essere con l’aggiunta di patate schiacciate o meno, con l’aggiunta di uova o meno, con lo zafferano – che dovrebbe rendere l’impasto anche più lucido – o non, con acquavite o liquore all’anice.
Per preparare in modo eccellente gli frisgioli o frittelle lunghe di Carnevale in Sardegna si utilizzano degli appositi imbuti generalmente di ferro o acciaio che hanno un manico particolarmente lungo. Caratteristica questa che permette di non bruciarsi durante la frittura delle frittelle.
Dove trovare gli imbuti per fare gli frisgioli o frittelle lunghe di Carnevale
Questo speciale imbuto inoltre, permette di ottenere delle spirali quasi perfette anche se è un po’ difficile da trovare se non nei negozi di Sardegna oppure su internet.
In alternativa, se non avete a disposizione l’imbuto per frittelle lunghe potete adoperare un semplice imbuto da cucina, una bottiglia o una sac à poche e poi girare le frittelle in fase di frittura con una pinza da cucina in acciaio.
Per velocizzare la preparazione dell’impasto potete utilizzare anche una frusta elettrica o in alternativa, un impastatrice che dimezzerà i tempi di realizzazione.
Vi ricordiamo che i frisgioli o frittelle lunghe – che in Sardegna vengono preparate non soltanto per i festeggiamenti del Carnevale ma anche in occasione della Santa Pasqua o semplicemente per concludere in bellezza una cena o un pranzo con amici e parenti – si conservano per un giorno massimo messe sotto una campana di vetro.
Ingredienti per 6 persone
Un chilo di farina di semola rimacinata
2 uova
Un cubetto da 25 grammi di lievito di birra
La buccia e il succo di due arance grattugiate
Zucchero semolato Q.B.
Mezzo bicchiere di anice o grappa
Un litro di latte tiepido
Un pizzico di sale
Olio di semi per friggere